08/02/2026

Quest’anno siamo particolarmente lieti e partecipi nel porgere i nostri più fervidi, vibranti e sinceri auguri a Raffaele Lauro – per tutti il “Prof” – che dopodomani, 10 febbraio 2026 compie ottantadue anni. É nato, infatti, il 10 febbraio 1944, nella frazione di Migliaro, allora Comune di Sorrento, di fronte alla chiesa di San Martino, da Luigi Lauro e Angela Aiello, i suoi amatissimi ed indimenticabili genitori, terzo di quattro figli: Luigi, Aniello, Raffaele e Giuseppe!

Perché questi auguri hanno un sapore particolare? Coincidono infatti con una fase difficile, drammatica e problematica non soltanto per Sorrento ed é di grande conforto, per chi scrive e per quanti, sorrentini e non, a livello non solo nazionale, lo stimano e guardano a lui come un simbolo della leggenda di Sorrento nel mondo e come un servitore, a tutti i livelli, dello Stato e della democrazia repubblicana, testimoniargli l’affetto dell’intera comunità.

 

Auguri, innanzitutto, di buona salute. Siamo felici di sapere del suo attuale ristabilimento, dopo due anni travagliatissimi, di prove ospedaliere, affrontate con la sua consueta serenità e incrollabile fede religiosa. Gli abbiamo chiesto la nostra tradizionale intervista di compleanno sulla politica internazionale, nazionale e locale, ma ha cortesemente declinato, rinviando un suo intervento, a quando, testuale “…Gli uragani, a tutti i livelli, ancora in corso, si saranno placati e, sulle macerie, sarà necessario costruire un futuro migliore, non solo per Sorrento!”. Aspettiamo, con legittima speranza e interesse, questa sua esternazione, anche perché, come giornalisti e come osservatori politici della realtà della Penisola Sorrentina, lo abbiamo seguito in tutto il suo percorso istituzionale, politico, sociale e, soprattutto, culturale ed artistico: da studente lavoratore agli studi universitari, da organizzatore di circoli giovanili (solidarietà, sport e giornalismo!) a professore ordinario di storia e filosofia nel Liceo Salvemini, da consigliere comunale a vicesindaco e assessore (finanze, bilancio, edilizia scolastica, eventi, cultura, ecc..) della sua città, da collaboratore di diversi ministri a docente universario alla LUISS, da consigliere della Corte dei conti a prefetto della Repubblica, da capo di gabinetto di importanti ministeri (Interno, MISE, ecc..) a commissario del Governo, da senatore della Repubblica a membro della commissione antimafia, da sterminato saggista, a pubblicista e scrittore di successo.

Ci piace ricordare un evento particolarmente significativo dell’esperienza di Lauro quale amministratore della Città e che qualche giorno fa Francesco (Ciccio) Gargiulo ha ricordato pubblicando alcune foto storiche dell’inaugurazione della Biblioteca Comunale a Sorrento. Una scelta simbolo culturale della rivoluzione amministrativa di Lauro fu l’imposizione alla nuova amministrazione Astarita di destinare i locali nel centro storico, ricavati per una speculazione commerciale, a Biblioteca Comunale. Nel 1978, a Sorrento, non c’era, fino ad allora, una biblioteca pubblica.

Scrive Gargiulo a corredo delle foto: “Correva l’anno 1978 è dopo decenni a Sorrento fu aperta la Biblioteca Comunale. Grazie all’impegno dell’allora assessore alla cultura Prof. Raffaele Lauro, e al Sindaco Don Alfonso Astarita anche Sorrento aveva uno spazio di comunità, un luogo di incontro, inclusione, coesione sociale, luogo sicuro, crocevia di idee. In quella data si apriva un nuovo capitolo per la nostra città”.

 

Ed oggi, proprio questo ultimo impegno, vogliamo sottolineare, perché lo lega alla sua terra sorrentina, mai dimenticata! Il suo “cursus honorum” è stato caratterizzato sempre da uno spirito innovatore, per certi aspetti rivoluzionario, coraggioso, incurante di minacce e ritorsioni, specie nella lotta alla criminalità organizzata, alle mafie, al racket, all’usura e al gioco d’azzardo. Le sue proposte di legge, specie quelle di riforma costituzionale, rappresentano un’eredità da valorizzare per i futuri legislatori. Tuttavia, in questa fausta giornata, speciale e augurale, nel rinnovare al “Prof”, alla sua famiglia e a quanti lo stimano e guardano a lui, come risorsa per la comunità, noi, che lo abbiamo seguito sempre in particolare nella sua opera narrativa, vogliamo ricordare, ai suoi lettori e a quanti non lo hanno ancora letto, la sua principale fonte di ispirazione, la stella polare di tutti i suoi romanzi, novelle, interventi, nonché necrologi di amici sorrentini scomparsi: Sorrento, la leggenda, la storia della sua amatissima città, servita, difesa, tutelata e celebrata! Indimenticabili i sui libri su Lucio Dalla e Sorrento! A tal fine, ci ha concesso di pubblicare, in permanenza, sul nostro giornale on line, a disposizione dei lettori, il saggio critico della scrittrice siciliana Patrizia Danzè, biografa di Andrea Camilleri, su tutta la sua opera narrativa, dal significativo titolo: L’Universo AmoreAugurissimi, caro Raffaele, da tutti quelli che credono e amano, a Sorrento come a Roma! Ti aspettiamo.

ViC e Politica in Penisola

MESSAGGI DI AUGURI:

Gentile Senatore Lauro,

in un'epoca in cui le parole si intrecciano e i significati possono perdersi, permetta che riservi a Lei, con dovuto rispetto, un termine ormai raramente usato: Senatore. Oggi, in questa giornata che segna un altro anno della Sua vita, desidero porgerLe i miei più calorosi e sentiti auguri di Buon Compleanno!

È stato un autentico privilegio avere l'opportunità di conoscerLa e di apprezzare le Sue straordinarie qualità umane. In questi tempi incerti, quando il nostro paese ha una sete disperata di autenticità e impegno, il Suo esempio di integrità e positività brilla luminoso, come un faro di speranza che guida e ispira tutti noi.

Non è consuetudine per me fare auguri speciali, ma per Lei, desidero esprimere con particolare ardore il mio augurio di salute e felicità. Celebri questo giorno non solo come una semplice ricorrenza, ma come una vera e propria vittoria personale. Un'occasione per riflettere con orgoglio sui traguardi conquistati e per guardare al futuro con rinnovata fiducia e determinazione.

Con stima, ammirazione e rispetto.

Antonio Vecchione

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CINQUE RIGHI O CINQUE RIGHE
[Sarò breve]
RASSEGNA STAMPA
SORRENTO. DOMANI OTTANTADUESIMO GENETLIACO DI RAFFAELE LAURO
Ottantadue anni non sono soltanto un traguardo anagrafico: a volte diventano una misura, quasi un bilancio pubblico. Domani, 10 febbraio, Raffaele Lauro festeggia il suo 82° genetliaco e Sorrento, città che lo ha visto nascere e formarsi, torna a interrogarsi su un paradosso che brucia ancora.
Stamattina un sorrentino doc lo ha detto con una frase semplice e spietata: «Peccato che ha espresso le sue risorse culturali e organizzative lontano da Sorrento».
È un pensiero che circola spesso, soprattutto oggi, in una fase di forte incertezza per una città turistica internazionale capace di produrre una ricchezza imponente – basti pensare ai circa 10 milioni di euro di imposta di soggiorno – ma non sempre in grado di trasformarla in visione, progettazione, identità.
Raffaele Lauro è stato, prima di tutto, un educatore. Negli anni Settanta docente di storia e filosofia nelle primissime classi del Liceo Salvemini: una stagione in cui la scuola era ancora palestra civile e la cultura non era un accessorio, ma un’idea di futuro.
Poi l’impegno amministrativo: eletto consigliere comunale nel 1975, vicesindaco e assessore in settori cruciali – Finanze, Personale, Edilizia scolastica, Cultura. Proprio in quel ruolo, Lauro ha lasciato un’impronta concreta: l’organizzazione della Biblioteca Comunale, l’istituzione di una scuola di teatro, la rassegna teatrale, la costruzione di un tessuto culturale che non viveva di eventi spot ma di formazione e continuità.
Dal 1984, Roma. E qui la sua traiettoria diventa quella di un servitore dello Stato: incarichi nei ministeri, alla Corte dei Conti, al Viminale, fino al ruolo di “capo dei prefetti”.
Poi l’esperienza parlamentare: senatore nella XVI Legislatura, commissioni delicate, antimafia, vigilanza Rai. E soprattutto una battaglia che racconta molto del suo profilo: quella contro la piaga del gioco d’azzardo, condotta con rigore fino alla rottura politica.
Oggi, guardando Sorrento, il tema non è la nostalgia. È la domanda – attualissima – su quanto una città così esposta, ricca e fragile insieme, abbia bisogno di competenze vere, di carisma, di metodo, di cultura come infrastruttura. Raffaele Lauro, nel bene e nel male, rappresenta questo: l’idea che la cultura non sia intrattenimento, ma governo.
E forse è proprio questo il rimpianto: non averlo avuto abbastanza vicino, nel tempo in cui Sorrento avrebbe avuto più bisogno di una guida capace di tenere insieme istituzioni, identità e futuro.

ANTONINO SINISCALCHI

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Caro Raffaele ti sarò sempre grata per tutto quello che mi hai insegnato e per l'esperienza e la competenza che fanno di te un Maestro! Un augurio affettuoso per il tuo compleanno e un abbraccio Rosanna

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Mille e mille auguri di felicità e buona salute ad un grande Uomo, un grande Sorrentino, un grande Amico! 🍾🥂💐💐❤️❤️❤️





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