15/01/2022

La scomparsa di donna Rita Casa, vedova Ravenna, mi riempie di sincero dolore. Premurosa vicina di casa dei miei genitori, Luigi e Angela, nel corso del loro lungo e indimenticabile soggiorno santagatese, prima di trasferirsi a Roma, madre dei carissimi amici, Salvatore, stimato mio figlioccio di cresima, Lello e Mario, ha rappresentato, nel corso di decenni, a Sant'Agata sui Due Golfi, un punto di riferimento della comunitá locale e un esempio di dedizione assoluta alla famiglia, al marito Francesco, al fratello Antonio e ai tre figli, nonchè al lavoro, per lei autentica e vitale ragione di vita. Una matriarca d'altri tempi, dal carattere ferreo, franco e intransigente, che risultava, nell'immediato, quasi ruvida nei rapporti umani. In realtá nutriva, come sacro, il culto dell'amicizia e incarnava, nella quotidianitá, gli antichi valori della societá contadina, rendendosi disponibile nei momenti difficili verso i bisogni dei suoi compaesani. Indimenticabile, affettuoso e nostalgico il ricordo, che conserveró, del nostro primo incontro, quando venne ad affidarmi Salvatore, affinchè lo seguissi negli studi universitari, peraltro sempre brillanti, seguiti da una professione di successo. Mi raccomandó di essere severo, molto severo, come un "maresciallo". La rassicurai, ma come "maresciallo", aggiunsi, gli bastava giá la madre! Mi squadró, sorpresa, quasi contrariata, non mancando, negli anni successivi, di rimproverarmi talvolta, ma sempre benevolmente, per quella mia affermazione. Ci mancheranno la sua forza e la sua inesauribile energia di "maresciallo"! Mi stringo in un fraterno e solidale abbraccio, anche a nome del miei fratelli e degli amici di Roma, a Salvatore, a Lello, a Mario, alle nuore, alle nipoti, ai nipoti e alla famiglia tutta.

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